Avviso "Vita & Opportunità"
Il Ministro per le disabilità - Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità pubblica l'Avviso a sportello non competitivo:
"VITA & OPPORTUNITA' - Un futuro migliore di valore per tutti"
Qui il testo dell'Avviso pubblico con tutte le indicazioni e istruzioni specifiche per partecipare, che fa seguito alla informativa preliminare già pubblicata. Gli enti interessati hanno tempo per preparare i progetti, che si potranno cominciare a presentare dal 2 marzo 2026 secondo le modalità indicate. RICORDIAMO CHE I PROGETTI SARANNO OGGETTO DI UNA VALUTAZIONE E CHE NON È POSSIBILE PRESENTARE PIÙ DI UN PROGETTO O SUCCESSIVE VERSIONI DELLO STESSO. Specificazioni o integrazioni del progetto ritenute necessarie saranno eventualmente richiesti durante la procedura di valutazione.
17/02/2026 - AVVISO DI RETTIFICA - Si specifica che nel paragrafo 2.5 lettera c) tra gli altri eventuali partner del progetto si devono intendere: ETS, società benefit ed Enti locali.
Per quesiti e richieste di chiarimento è disponibile l’indirizzo vitaeopportunita@governo.it
Si precisa che a tale indirizzo potranno essere inviati esclusivamente quesiti, mentre le domande di partecipazione, a partire dal 2 marzo 2026, dovranno essere presentate tramite la PEC di Invitalia, secondo quanto previsto dall’Avviso.
FAQ (aggiornate al 19/02/2026):
1) Per quanto tempo rimane aperto lo sportello?
RISPOSTA: Lo sportello rimane aperto per 180 giorni, pertanto resterà aperto dal 2 marzo 2026 al 29 agosto 2026. Si ribadisce che non si tratta di un “click day”, sarà quindi possibile presentare le proposte progettuali per tutto il tempo indicato, fermo restando il limite delle disponibilità finanziarie.
In caso di esaurimento delle risorse, prima dei 180 giorni, le istanze saranno ricevute con riserva (cfr. paragrafo.10.2 dell’Avviso).
2) È previsto un periodo minimo di iscrizione al RUNTS?
RISPOSTA: No, non è previsto un tempo minimo di iscrizione al RUNTS per gli ETS che partecipano, ma è previsto un tempo minimo dalla data di costituzione alla data di presentazione della domanda: l’ETS capofila deve essere costituito da almeno 5 anni, mentre l’ETS partner deve essere costituito da almeno 2 anni. (cfr. paragrafo.2.5 dell’Avviso).
3) Gli Enti pubblici diversi dagli Enti locali (Università statali, ASL, ecc.) possono partecipare alla Rete territoriale di una proposta progettuale?
RISPOSTA: Gli Enti pubblici diversi dagli Enti locali possono partecipare alla Rete territoriale di una proposta progettuale esclusivamente come soggetti promotori. Non possono invece partecipare con il ruolo di ente capofila o come partner (cfr. paragrafo 2.5 come risultante dall’avviso di rettifica del 17.02.2025)
4) Nella linea di intervento “Progetti per l’Agricoltura sociale” a cosa possono essere destinati l’acquisto e la ristrutturazione di immobili?
RISPOSTA: Per tutte le Linee, inclusa quella denominata “Progetti per l’Agricoltura sociale”, l’acquisizione e la ristrutturazione degli immobili devono essere funzionali allo svolgimento delle attività previste dal progetto e alla fruibilità degli spazi da parte della persona con disabilità.
5) In caso di anticipazione della sovvenzione, come viene erogato il saldo finale?
RISPOSTA: Il saldo finale verrà erogato al termine del progetto, previo invio e verifica della rendicontazione finale. (cfr. paragrafo.16.2 dell’Avviso)
6) È possibile partecipare all’Avviso e chiedere la sovvenzione per finanziare solo alcune tipologie di costi (come, ad esempio, arredi ed attrezzature) inerenti a un progetto già parzialmente beneficiario di altri finanziamenti?
RISPOSTA: Posto che l’Avviso non sostiene il finanziamento di attività già concluse o attività non coerenti con le linee di intervento, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento, è possibile che le attività che si intendono realizzare possano rappresentare una capitalizzazione di investimenti finanziati integralmente o in parte da altri finanziamenti pubblici (europei o nazionali). A titolo esemplificativo è possibile che l’Avviso finanzi attraverso la linea “Progetto di vita” servizi di accompagnamento all’autonomia abitativa utilizzando soluzioni abitative preesistenti anche realizzate con finanziamenti pubblici.
Al riguardo, si specifica che in generale non è mai possibile chiedere diverse agevolazioni che facciano superare cumulativamente il 100% del valore delle attività e delle specifiche spese ad esse riconducibili, in quanto in tal caso si configurerebbe come doppio finanziamento. Non è invece vietata la cumulabilità dei finanziamenti (realizzando sinergie tra diverse fonti di finanziamento pubbliche cumulate per coprire i costi di un progetto articolato) fermo restando il vincolo del non superamento del 100% dei costi sostenuti, sia a livello complessivo sia a livello della singola spesa e di eventuali vincoli previsti dalle disposizioni relative alle altre agevolazioni.
7) È possibile realizzare un progetto che, con riguardo a determinate attività quale ad esempio la formazione, si estenda oltre il limite territoriale delle tre province e quindi possa essere indirizzato alla/e Regione/i coinvolta/e?
RISPOSTA: Le attività di progetto devono essere funzionali alla realizzazione del progetto, incidendo sul territorio di riferimento. La dimensione geografica di cui al Paragrafo 8 dell’Avviso prevede infatti un ambito territoriale limitato a tre Province, al fine di tutelare e favorire la connessione tra il territorio e i destinatari del progetto sotto ogni punto di vista. (cfr. paragrafo.8.1 dell’Avviso).
8) Ai fini della partecipazione all’Avviso degli enti Locali, anche in riferimento al caso specifico previsto per interventi progettuali svolti interamente nei territori delle isole minori e delle aree interne, è possibile intendere gli Ambiti territoriali Sociali come Enti Locali a tutti gli effetti? E se sì, possono pertanto assumere il ruolo di soggetto Capofila nella presentazione di una proposta progettuale?
RISPOSTA: per Enti Locali devono intendersi - in forma singola o nella forma associativa ai sensi del TUEL - quelli di cui all’articolo 2 del TUEL: i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di comuni. Gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), che trovano la loro fonte normativa nella legge n. 328 del 2000, non sono nominati tra le forme associative presenti nel TUEL, pertanto, ai fini dell’Avviso, non possono partecipare come Capofila o come partner, ma solo come promotori.
Tenuto conto che ai sensi del paragrafo 2.4 lett.b) dell’Avviso gli enti locali possono partecipare in forma associata e che ai Consorzi di cui all’art 31 del TUEL possono partecipare “altri enti pubblici, quando siano a ciò autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti”, l’ATS potrà eventualmente partecipare esclusivamente quale ente membro di un Consorzio.
9) In caso di cessazione anticipata delle attività o di modifica non autorizzata della destinazione d’uso, è prevista la revoca totale o parziale del contributo e la restituzione delle somme percepite?
RISPOSTA: Si. Si prevede la revoca totale o parziale della sovvenzione concessa e l’eventuale restituzione delle somme erogate per il mancato rispetto del vincolo o per la cessazione anticipata delle attività (cfr. paragrafo 22.1 dell’Avviso)
10) In riferimento agli interventi afferenti alla “dimensione abitativa”, previsti al § 4.2 dell’Avviso, la creazione o il sostegno di opportunità abitative, anche in coabitazione, per la vita indipendente delle persone con disabilità, deve avvenire esclusivamente attraverso l’acquisto, la ristrutturazione, la manutenzione o la locazione di immobili esistenti oppure se ne possono edificare di nuovi?
RISPOSTA:.Si, è possibile, purché tale costruzione sia conclusa entro i tre anni della durata progettuale. Entro tale termine devono anche essere già realizzate le attività collegate all’immobile di nuova costruzione. Non è pertanto ammessa a sovvenzione la sola costruzione dell’immobile.
11) Nel caso un ente sia già in possesso (attraverso locazione o comodato d’uso) di un bene immobile per lo svolgimento di specifiche attività, è possibile utilizzare il medesimo bene nelle attività progettuali relative all’Avviso?
RISPOSTA: Si, purché le attività previste per il progetto a valere sull’Avviso “Vita & Opportunità” siano del tutto nuove e distinguibili da quelle eventualmente già in essere presso l’immobile. Inoltre, si rammenta che, ai sensi del paragrafo 20. dell’Avviso, se l’immobile è adeguato o ristrutturato con la sovvenzione, lo stesso deve essere destinato al progetto o comunque in favore di persone con disabilità, per almeno 20 anni.
12) Per partecipare all’Avviso bisogna prima inviare la domanda e poi il Progetto o devono essere inviati insieme?
RISPOSTA: Le domande di partecipazione devono già essere inviate con allegato il proprio progetto, in un unico invio (cfr. paragrafo 10 dell’Avviso).
13) Lo svolgimento di attività di interesse generale, senza uno specifico riferimento alle tipologie di utenti, soddisfa i requisiti di cui al punto 9.1 circa l’attività in via prevalente e non esclusiva?
RISPOSTA: Lo svolgimento delle attività previste al punto 9.1 dell’Avviso deve emergere dallo statuto dell’Ente o dal regolamento nel caso degli Enti religiosi di cui all’articolo 4 del Codice del terzo settore.
Se tra le finalità dello Statuto non vi è un riferimento preciso alla tipologia di utente, la prevalenza in favore delle persone con disabilità e dei loro familiari (rispetto alla totalità delle attività di interesse generale) potrà essere dimostrata attraverso dati di bilancio e attraverso la relazione sulle attività, che in questo caso dovranno essere indicate specificamente e in dettaglio e dovranno essere anche indicate quelle che godono o hanno goduto di un finanziamento pubblico.
È a carico del soggetto partecipante, nel caso in cui non sia contemplato o immediatamente desumibile direttamente dallo Statuto, dimostrare tale prevalenza, tenuto conto che non potranno essere valutate positivamente proposte provenienti da enti che solo in modo sporadico o occasionale si siano dedicati ad attività in favore delle persone con disabilità o che addirittura non si siano mai occupati prima di persone con disabilità in modo concreto e specifico.
